Fimosi

“Restringimento del prepuzio”: è questa le definizione più classica che viene attribuita alla fimosi. In realtà, come vedremo nella trattazione dell’articolo, la condizione potrebbe nascondere disturbi più gravi di una “semplice” stenosi (restringimento) prepuziale, non tanto per la fimosi in sé, piuttosto per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non è preciso parlare di vera e propria patologia andrologica, poiché la fimosi indica piuttosto una peculiarità della morfologia anatomica genitale maschile, tale da originare possibili complicazioni o malattie [tratto da http://www.fimosi.com/].

Il prepuzio rappresenta il foglietto muco-cutaneo retrattile che avvolge il glande del pene: in caso di fimosi, la stenosi prepuziale impedisce il vero e proprio scoperchiamento del glande, rendendo dolorosi non solo i rapporti sessuali (dispareunia), ma anche la semplice erezione. Nella fimosi grave, l’uomo potrebbe lamentare addirittura fastidio o dolore alla minzione: in simili frangenti, il paziente potrebbe incorrere anche in un progressivo restringimento del meato uretrale (orifizio esterno dell’uretra, ubicato all’estremità del pene).
In altre parole, la fimosi rappresenta una condizione anatomica in cui le dimensioni del foglietto prepuziale non sono sufficienti per il corretto scorrimento del glande.

Diagnosi Fimosi

Esistono più tipologie di fimosi: a tal proposito, si possono individuare diverse sottocategorie:

    • Fimosi congenita: la stenosi prepuziale è presente sin dalla nascita. In simili circostanze, l’intervento chirurgico è consigliato solamente quando la fimosi degenera nella forma serrata (il paziente lamenta serie difficoltà ad urinare) o quando la conformazione del prepuzio è tale da impedire la corretta igiene intima. Le terapie consigliate per rimediare alla fimosi sono contraddittorie: alcuni medici consigliano l’esercizio di scorrimento ai soggetti che presentano fimosi, utile per aumentare l’elasticità della pelle; per contro, alcuni testi sconsigliano la cosiddetta ginnastica prepuziale, in particolare ai bambini, considerata addirittura la più comune causa di fimosi acquisita. [tratto da Chirurgia pediatrica. Approccio e gestione del bambino con problemi chirurgici di G. B. Parigi].
    • Fimosi acquisita: occasionalmente insorge in seguito a processi flogistici al glande/prepuzio (balanopostite, balanite xerotica obliterans), infezioni batteriche genitali, dermatite ammoniacale e, talvolta, anche a causa della ginnastica prepuziale sopra citata. In condizioni affini, non è raro che il paziente lamenti un progressivo restringimento del prepuzio: quando la condizione peggiora, il paziente solo difficilmente è in grado di coprire nuovamente il glande con il foglietto muco-cutaneo prepuziale. In tal caso, è consigliato il trattamento chirurgico di un Andrologo Palermo.
    • Fimosi non serrata: lo scoperchiamento del glande è possibile, seppur parzialmente, durante l’erezione. In simili circostanze, la condizione potrebbe evolvere in parafimosi(soffocamento del glande), da cui deriva l’impossibilità di rivestire nuovamente il balano stesso.
    • Fimosi serrata: la forma di fimosi che provoca maggiori disturbi fisico-psicologici nell’uomo, poiché provoca non solo dolore alla minzione, ma anche un pene flaccido, che in alcune circostanze potrebbe rappresentare un disturbo notevolmente imbarazzante e spiacevole.

 

 

 

 

Domande e risposte su “Fimosi”

Che cosa è la fimosi?
La fimosi è meglio conosciuta con la definizione di restringimento del prepuzio del pene: in realtà, però, questa condizione (che non è una vera e propria patologia, ma una peculiarità morfologica) potrebbe nascondere anche altri disturbi più gravi, specialmente per le conseguenze che ne potrebbero derivare. In presenza di fimosi, quindi, il prepuzio, che avvolge il glande del pene, impedisce al glande di essere scoperchiato correttamente, causando non pochi sintomi e non pochi rischi.
Quali sono i principali sintomi e i rischi della fimosi?
I sintomi principali della fimosi sono tendenzialmente legati ai rapporti sessuali, durante i quali è tipico per i soggetti che presentano questa condizione sentire dolore, anche solo durante una semplice erezione. In altri casi, quelli più gravi, il dolore può essere presente anche durante la minzione, a causa di un restringimento che coinvolge, oltre al prepuzio, anche il meato uretrale, cioè l’orifizio che si trova all’estremità del pene esternamente all’uretra. Questi sintomi, così come i rischi ad essi collegati, dipendono dalla tipologia di fimosi, che può essere congenita, acquisita, serrata e non serrata.
Qual è la terapia per trattare la fimosi?
Anche la terapia per trattare la fimosi varia a seconda della tipologia di fimosi che colpisce il paziente che si ha di fronte: per definire quella più corretta, occorre affidarsi al supporto di un andrologo specialista, come il dottor Giuseppe Ocello a Palermo, il quale conosce perfettamente tutte le patologie andrologiche, così come le loro possibili soluzioni.
A chi posso rivolgermi per trattare la fimosi a Palermo?
Una buona possibilità per trattare la fimosi a Palermo è rappresentata dalla presenza di medici specialisti in città, tra cui vi è proprio il dottor Giuseppe Ocello, un medico specialista non solo in andrologia, ma anche in urologia, che può essere davvero di aiuto nella risoluzione di diverse patologie, tra cui anche la fimosi.
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