Andropausa Maschile

L’andropausa maschile o colloquialmente menopausa maschile è una sindrome clinica a lunghissimo decorso causata dal progressivo calo dell’ormone testosterone, condizione che può portare all’ipogonadismo. Il testosterone infatti dopo circa 30 anni di età si abbassa gradualmente, diminuendo i suoi effetti e successivamente la sua protezione da malattie come diabete mellito, osteoporosi e patologie cardiovascolari. A volte però, se si ha uno stile di vita sano, questo abbassamento testosteronico può essere ulteriormente rallentato.

L’andropausa, al contrario della menopausa femminile, non avviene del resto in maniera netta e veloce ma in maniera lenta e progressiva. Entrambe le condizioni sono però caratterizzate da un abbassamento di ormoni sessuali che può facilitare varie malattie metaboliche.Pur se spesso usati come sinonimi e se strettamente connessi, andropausa e ipogonadismo hanno significati diversi. L’andropausa indica il progressivo abbassamento dei livelli di testosterone che avviene con l’avanzare degli anni, ipogonadismo indica la carenza di testosterone a prescindere dall’età.

Diagnosi e Terapie

Attraverso un prelievo di sangue è possibile determinare i livelli ematici di testosterone, LH e GnRH. Uno stato caratterizzato da testosterone basso e LH elevato costituisce un ipogonoadismo primario in cui la causa del deficit di testosterone risiede nei testicoli. Nell’ ipogonadismo secondario e terziario, causati da problemi dell’ipotalamo o dell’ ipofisi, si rilevano bassi livelli sia di testosterone che degli ormoni GnRH ed LH.

La biopsia testicolare viene effettuata raramente: è indicata nei casi in cui lo sperma è assente dall’ eiaculato malgrado uno sviluppo testicolare normale.

Si può tentare di tenere sotto controllo lo stato di andropausa anche attraverso dei piccoli accorgimenti e rimedi naturali. Un esempio? La medicina naturale consiglia il consumo di serenoa repens, semi di zucca ed ortica attraverso la fitoterapia. La serenoa conosciuta anche col nome di sabal serrulata è in grado insieme all’ortica, secondo recenti studi medici, di inibire l’enzima responsabile della disgregazione del testosterone. I semi di zucca, invece, grazie al loro contenuto di vitamina E, zinco ed acidi grassi è in grado di combattere in modo efficace infiammazioni urinarie, e l’incontinenza, migliorando la funzionalità dei muscoli della vescica.

Uno stile di vita più salubre, caratterizzato da attività fisica moderata ed una dieta equilibrata può aiutare l’uomo ad affrontare meglio questa condizione ormonale.

Per un certo periodo, gli esperti hanno preso in considerazione l’idea di sottoporre gli uomini “affetti” da andropausa ad una terapia ormonale sostitutiva ma, al pari di ciò che accade nelle donne, si tratta di un “rimedio” da scegliere con le dovute cautele e sotto stretto controllo medico, a causa degli effetti collaterali che può comportare: non per ultimo lo sviluppo di tumori dell’apparato urogenitale nelle persone predisposte. Sono necessari maggiori studi, rispetto a quelli già condotti, in grado di verificare le conseguenze di un simile approccio sull’uomo affetto da andropausa.

Nei casi nei quali si decida di procedere, la terapia viene somministrata per via intramuscolare (iniezioni periodiche ogni 10-14 giorni) o transdermica (applicazione cutanea, giornaliera di cerotti o gel). Quest’ultima è la più gettonata perché in grado di mantenere costanti i livelli di testosterone.

Vengono spesso usati, oltre alla suddetta terapia anche farmaci che agiscano direttamente sui sintomi per una loro soluzione o controllo.